«Bene riordino professioni sanitarie non mediche senza sovrapporre ruoli e definendo atto medico. Su necessità di personale straniero Regioni troppo arrendevoli, creare condizioni per far rientrare professionisti italiani»
Roma, 7 maggio 2025 – Aumentare gli stipendi, eliminare il tetto alla spesa per il personale sanitario, firmare contratti di lavoro con Ministero della Salute e Regioni, riformare la responsabilità professionale e riordinare le professioni sanitarie preservando le competenze affidate in maniera esclusiva ai medici. Sono queste le proposte principali che la Federazione CIMO-FESMED ha inviato alla Conferenza delle Regioni, condividendo alcune azioni strategiche previste dal documento per il rilancio del personale del Servizio Sanitario Nazionale, esprimendo seri dubbi su altre e arricchendo l’elenco con ulteriori suggerimenti.