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Giornata contro violenza sanitari, CIMO-FESMED lancia campagna “Mani aperte per curare”

Quando le mani che curano devono difendersi, a perdere sono tutti i pazienti. Quici: «Ricostruire l’alleanza tra medico e paziente»

Roma, 11 marzo 2026 – “Mani aperte per curare, non per difendersi o schivare”. È questo il claim scelto dal sindacato dei medici Federazione CIMO-FESMED per la campagna lanciata oggi sui social in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari, che si celebra il 12 marzo. “Le mani di un medico, di un infermiere, di un soccorritore sono mani che curano, mani che salvano. Ogni atto di violenza spezza questo legame e mette a rischio la salute di tutti. Ogni gesto è per te. Non fermare queste mani”, ricorda la voce narrante nel video emozionale che accompagna la campagna.

ANAAO ASSOMED e CIMO-FESMED firmano il contratto dell’Area Sanità 2022-2024

In arrivo per 137.000 medici e dirigenti sanitari aumenti dai 322 euro ai 530 euro lordi mensili e arretrati fino a 14.540 euro

Roma, 27 febbraio 2026 – Le organizzazioni sindacali ANAAO-ASSOMED e Federazione CIMO-FESMED hanno firmato questa mattina, presso l’ARAN, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei medici e dei dirigenti sanitari relativo al triennio 2022-2024. Dopo la pre-intesa siglata lo scorso 18 novembre, si è concluso infatti positivamente l’iter di verifica dell’accordo: il contratto può ora entrare ufficialmente in vigore. In arrivo quindi, per 120.000 medici e 17.000 dirigenti sanitari non medici, aumenti e arretrati, che dovrebbero essere erogati già con le prossime buste paga: gli incrementi retributivi vanno dai 322 euro lordi mensili per gli incarichi professionali iniziali ai 530 euro lordi mensili per i direttori di struttura complessa di area chirurgica. Gli arretrati invece oscillano tra gli 8.710 euro per gli incarichi professionali iniziali e i 14.540 euro per i direttori di struttura complessa di area chirurgica, al lordo dell’indennità di vacanza contrattuale già corrisposta. 

Avvio autonomia differenziata, CIMO-FESMED: «Celebriamo il funerale definitivo del Servizio Sanitario Nazionale»

«Invece di intervenire sui criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale per garantire a tutte le Regioni pari condizioni di partenza e strumenti adeguati a conseguire i medesimi obiettivi di salute, si finisce per rafforzare chi è già in vantaggio»

Roma, 19 febbraio 2026 – «Di Nazionale, del Servizio Sanitario, era già rimasto ben poco. Ora, con il primo passo ufficiale verso l’autonomia differenziata compiuto dal Consiglio dei Ministri, che ha approvato gli schemi di intesa preliminare con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto anche sul settore della salute, possiamo celebrarne il funerale definitivo». Lapidario, è il caso di dire, il commento di Guido Quici, Presidente della Federazione CIMO-FESMED, all’avvio del lungo iter legislativo che, se concluso con successo, consentirà alle Regioni di gestire con maggiore autonomia la sanità regionale.

Sanità, Regioni e sindacati aderiscono al Protocollo per rilanciare il personale del SSN

ANAAO e CIMO-FESMED: «Ora aprire il CCNL 2025-2027. Subito un tavolo con Regioni e Ministero della Salute per definire la futura collocazione contrattuale del personale sanitario»

Roma, 6 febbraio 2026 – Regioni e sindacati compiono un primo passo per fermare l’emorragia di professionisti dal Servizio sanitario nazionale. L’ANAAO ASSOMED e la Federazione CIMO-FESMED hanno aderito al “Protocollo Sanità”, elaborato congiuntamente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalle organizzazioni sindacali del comparto e della dirigenza sanitaria. Un documento che individua le azioni necessarie per rendere di nuovo attrattivo il lavoro nella sanità pubblica e invertire il trend di dimissioni e migrazione verso il privato e l’estero. 

Riforma SSN, CIMO-FESMED: «Con ospedali spezzettati rischio caos per i pazienti»

Il Presidente Quici: «Seguiremo con molta attenzione l’iter legislativo. Dopo il flop del DM 70 non possiamo permetterci un altro errore»

Roma, 13 gennaio 2026 – Lo schema di riforma del Servizio sanitario nazionale approvato ieri dal Consiglio dei Ministri solleva forti perplessità nel sindacato dei medici Federazione CIMO-FESMED. Le linee guida del disegno di legge delega sono estremamente generiche, ma alcune scelte appaiono già chiaramente critiche. In particolare, l’istituzione degli “ospedali elettivi” – strutture per acuti prive di Pronto soccorso – rischia di creare una rete ospedaliera frammentata, con presidi incompleti e un inevitabile aumento dei trasferimenti di pazienti. «In un contesto dove i Pronto soccorso sono presi d’assalto, la trasformazione di importanti strutture sanitarie in ospedali elettivi senza Pronto soccorso determinerà un ridimensionamento importante delle strutture d’emergenza a cui i cittadini potranno rivolgersi - dichiara Guido Quici, Presidente CIMO-FESMED -

Il MEF mette le mani sui riscatti di laurea. Passati, presenti e futuri. I sindacati promettono una valanga di ricorsi

Roma 18 dicembre 2025 - Anaao Assomed e Cimo-Fesmed chiedono con forza che il Presidente del Consiglio e il Governo facciano dietrofront sulle pensioni anticipate e sul riscatto della laurea. In sostanza chiedono che venga cancellata la norma contenuta nel maxiemendamento governativo alla manovra 2026 che ridimensionerebbe il riscatto di laurea ai fini del diritto a pensione anticipata (cosiddetta “Fornero”). “Riteniamo profondamente ingiusto e forse anche anticostituzionale – dichiarano Pierino Di Silverio, Segretario Anaao Assomed, e Guido Quici, Presidente Cimo-Fesmed - penalizzare i lavoratori che maturano i requisiti per la pensione a partire dal 1° gennaio 2031 e che si vedranno ridotto il conteggio degli anni riscattati ai fini dei requisiti per il pensionamento. Inoltre il maxi-emendamento conterrebbe un ritocco delle finestre “mobili” di decorrenza dei trattamenti pensionistici, a due anni di distanza dalle sciagurate modifiche contenute nella Manovra 2024”.

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