Roma 18 dicembre 2025 - Anaao Assomed e Cimo-Fesmed chiedono con forza che il Presidente del Consiglio e il Governo facciano dietrofront sulle pensioni anticipate e sul riscatto della laurea. In sostanza chiedono che venga cancellata la norma contenuta nel maxiemendamento governativo alla manovra 2026 che ridimensionerebbe il riscatto di laurea ai fini del diritto a pensione anticipata (cosiddetta “Fornero”). “Riteniamo profondamente ingiusto e forse anche anticostituzionale – dichiarano Pierino Di Silverio, Segretario Anaao Assomed, e Guido Quici, Presidente Cimo-Fesmed - penalizzare i lavoratori che maturano i requisiti per la pensione a partire dal 1° gennaio 2031 e che si vedranno ridotto il conteggio degli anni riscattati ai fini dei requisiti per il pensionamento. Inoltre il maxi-emendamento conterrebbe un ritocco delle finestre “mobili” di decorrenza dei trattamenti pensionistici, a due anni di distanza dalle sciagurate modifiche contenute nella Manovra 2024”.
Roma, 21 novembre 2025 - «La replica della senatrice Biancofiore al nostro comunicato stampa - con cui abbiamo denunciato l’assurdità del suo emendamento alla manovra, destinato a peggiorare drasticamente il quadro della responsabilità professionale - risulta del tutto incomprensibile. Fortunatamente, lo stesso partito della senatrice, attraverso una nota del responsabile Sanità Andrea Costa, ha preso le distanze dall’inaccettabile proposta» dichiarano Pierino Di Silverio, Segretario Anaao Assomed, e Guido Quici, Presidente Cimo-Fesmed.
Tra gli emendamenti segnalati dalla maggioranza, il 69.0.25 tenta di rendere nuovamente contrattuale la responsabilità civile del personale sanitario. I sindacati: «È un attacco frontale alla categoria, lo contrasteremo in ogni modo»
Roma, 21 novembre 2025 - I sindacati dei medici Anaao Assomed e Federazione Cimo-Fesmed esprimono sgomento e indignazione di fronte all’improvviso tentativo della maggioranza parlamentare di peggiorare drasticamente il quadro della responsabilità professionale del personale sanitario. Mentre da un lato il Governo promette lo scudo penale per garantire tutele e permettere a medici e professionisti sanitari di lavorare con un minimo di serenità, dall’altro si tenta di compiere un gravissimo colpo di mano, provando a demolire l’impianto della legge Gelli-Bianco, che aveva finalmente reso extracontrattuale la responsabilità civile del personale sanitario, limitandola alla sola colpa grave.
Il Presidente Quici: «Accordo positivo, ma prevalgono ancora posizioni demagogiche contro chi ha scelto il regime di non esclusività che andranno superate nel prossimo contratto. Ora aprire rapidamente il tavolo per il triennio 2025-2027»
Roma, 18 novembre 2025 - Doveva essere una trattativa rapida, e così è stato. Al quarto incontro presso l’Aran è stata firmata la pre-intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei medici e dei dirigenti sanitari relativo al triennio 2022-2024. L’accordo prevede aumenti mensili che vanno dai 322 euro lordi per gli incarichi di base ai 530 euro per i direttori di unità operativa complessa dell’area chirurgica, mentre gli arretrati oscillano tra gli 8.066 euro e i 13.480 euro, al lordo dell’indennità di vacanza contrattuale già erogata.